Viaggio con il morto (su volo QR MEL-DOH)


Seaking

Moderatore
Utente Registrato
1 Febbraio 2012
12,709
2,998
Il titolo potrebbe far sorridere, ma la storia molto meno.

In breve, una coppia è in volo da Melbourne a Venezia, via Doha.
Volo in code share con QF ma operato da QR.

Una passeggera vicino a loro muore durante il volo ed il corpo viene adagiato sul sedile accanto a loro.
Nessuna offerta di muoverli in un'altra zona della cabina o, ancora meglio, nella classe superiore per le restanti 4 ore del volo.

Una volta atterrati a DOH, li hanno fatti rimanere al posto anche quando i sanitari sono saliti a bordo per ricomporre il corpo e portalo via.

Qui l'articolo della BBC

Qui l'intervista ai due malcapitati (lei ancora visibilmente scossa)

Per gli addetti ai lavori: qual è la procedura in questi casi nelle vostre compagnie aeree?

Ad ogni modo, trovo pazzesco che il capo cabina non abbia trovato una soluzione migliore per sistemare il corpo, soprattutto se consideriamo che, a detta dei due passeggeri, il volo non era full.

Faccio davvero fatica a capire se si sia trattato di disumanità o totale assenza di buonsenso.
 

Alitalia Fan

Utente Registrato
5 Novembre 2005
15,139
574
37
Abu Dhabi
Per quel che riguarda noi, idealmente, si dovrebbe sistemare su 3 o 4 sedili vuoti (se disponibili), coperto fino al collo e con ancora attaccati gli adesivi del defibrillatore.

Naturalmente, avendo posti, sarebbe quanto meno una forma di rispetto spostare la gente intorno magari non necessariamente in business class. Può comunque capitare di atterrare con il corpo a terra in galley e l'equipaggio ancora intento a prestare soccorso.
 

aa/vv??

Utente Registrato
7 Agosto 2008
3,543
795
Up in the air
Sarà che ogni giorno a bordo ricevo rimostranze dirette da parte dei passeggeri che vogliono spostarsi, che trovo assurdo che questi due non si siano imposti. Ok, l'equipaggio non glielo ha proposto (e qua mi taccio), ma loro potevano essere più incisivi. Usando la stessa prontezza con cui l'hanno raccontato alla TV.
 

kenadams

Moderatore
13 Agosto 2007
10,417
2,220
NYC
Non è la prima volta che succede.

Sui 340-500 dedicati ai collegamenti con Los Angeles e New York, Singapore Airlines aveva addirittura un corpse cupboard proprio per situazioni come questa: feature non riproposta sui 350-900ULR attualmente in uso.
 

bande

Utente Registrato
20 Ottobre 2019
247
343
AKL
Sarà che ogni giorno a bordo ricevo rimostranze dirette da parte dei passeggeri che vogliono spostarsi, che trovo assurdo che questi due non si siano imposti. Ok, l'equipaggio non glielo ha proposto (e qua mi taccio), ma loro potevano essere più incisivi. Usando la stessa prontezza con cui l'hanno raccontato alla TV.
Non si sono imposti per poter fare causa a QR $$$$$$
 

East End Ave

Utente Registrato
13 Agosto 2013
8,682
3,563
su e giu' sull'atlantico...
Il titolo potrebbe far sorridere, ma la storia molto meno.

In breve, una coppia è in volo da Melbourne a Venezia, via Doha.
Volo in code share con QF ma operato da QR.

Una passeggera vicino a loro muore durante il volo ed il corpo viene adagiato sul sedile accanto a loro.
Nessuna offerta di muoverli in un'altra zona della cabina o, ancora meglio, nella classe superiore per le restanti 4 ore del volo.

Una volta atterrati a DOH, li hanno fatti rimanere al posto anche quando i sanitari sono saliti a bordo per ricomporre il corpo e portalo via.

Qui l'articolo della BBC

Qui l'intervista ai due malcapitati (lei ancora visibilmente scossa)

Per gli addetti ai lavori: qual è la procedura in questi casi nelle vostre compagnie aeree?

Ad ogni modo, trovo pazzesco che il capo cabina non abbia trovato una soluzione migliore per sistemare il corpo, soprattutto se consideriamo che, a detta dei due passeggeri, il volo non era full.

Faccio davvero fatica a capire se si sia trattato di disumanità o totale assenza di buonsenso.
vedo che non prendi neppure lontanamente in considerazione la potenziale inaffidabilità della narrazione lato pax, peraltro in assenza di qualsivoglia replica del vettore.
Nel corso di tanti anni nel settore ho sentito di quelle panzane lato pax che ci sarebbe da scriverci un libro dal titolo “Cazzate al volo”.
Ecco, direi di aspettare versione QR prima di tacciarli di “disumanità o totale assenza di buonsenso”, non credi?


Non si sono imposti per poter fare causa a QR $$$$$$
Most likely, nel caso!
 
  • Like
Reactions: robygun

foxtrot bravo

Utente Registrato
25 Febbraio 2011
510
62
Anche a me capitò lo stesso evento parecchi anni fa con AZ, un volo da FCO a EWR. Dopo il servizio pranzo morì una signora italoamericana novantaseienne e molto malata che viaggiava da sola in Y. Un gruppo di medici americani a bordo tentò senza successo di rianimarla. Misero le spoglie in un sacco grigio scuro e, trascinandolo sul pavimento, lo spostarono in J di fronte alla prima porta a DX, quasi di fronte al mio sedile, e lì rimase fino allo sbarco. L'equipaggio, sia di cabina che di condotta (il comandante uscì dal cockpit parecchie volte durante il resto del volo a sincerarsi con i pax), rimase muto ed evidentemente sconvolto, per tutto il resto del viaggio. Arrivati a EWR dovemmo aspettare (parecchio) l'arrivo del coroner prima di sbarcare. Ma forse l'avevo già raccontato, quindi nel caso, scusatemi.
 

Paolì

Socio AIAC 2025
Utente Registrato
5 Dicembre 2014
2,137
988
Pisa
La morte di un passeggero è un evento che ti sconvolge davvero, soprattutto se hai provato a fare qualcosa per tenerlo in vita... Quindi mi posso immaginare anche che l'equipaggio fosse così sconvolto da "dimenticarsi" di spostare i pax vicini. Ho avuto colleghi che hanno perso passeggeri tra le loro mani e per mesi ne sono rimasti così scottati da dover vedere psicologi e non poter volare per lunghi periodi perché, ad esempio, alla prima turbolenza andavano in panico totale. Comunque anche "da noi" l'ideale sarebbe riporlo in una fila libera lontano dagli occhi degli altri passeggeri e con occhi chiusi, però non coperto. Ma con un volo pieno chiaramente le cose cambiano...
 

East End Ave

Utente Registrato
13 Agosto 2013
8,682
3,563
su e giu' sull'atlantico...
La morte di un passeggero è un evento che ti sconvolge davvero, soprattutto se hai provato a fare qualcosa per tenerlo in vita... Quindi mi posso immaginare anche che l'equipaggio fosse così sconvolto da "dimenticarsi" di spostare i pax vicini. Ho avuto colleghi che hanno perso passeggeri tra le loro mani e per mesi ne sono rimasti così scottati da dover vedere psicologi e non poter volare per lunghi periodi perché, ad esempio, alla prima turbolenza andavano in panico totale. Comunque anche "da noi" l'ideale sarebbe riporlo in una fila libera lontano dagli occhi degli altri passeggeri e con occhi chiusi, però non coperto. Ma con un volo pieno chiaramente le cose cambiano...
mi occupo -tra l’altro- di emergenze sanitarie e gestione delle stesse in ambiente ostile (praticamente tutto ciò che è extra-ospedaliero), una domanda per te ed eventualmente altri crew members qui presenti: in fase formativa questo argomento viene trattato? Previsto? Con quali modalità di addestramento o risposta?
Grazie e buona giornata!
 

Paolì

Socio AIAC 2025
Utente Registrato
5 Dicembre 2014
2,137
988
Pisa
in fase formativa questo argomento viene trattato? Previsto? Con quali modalità di addestramento o risposta?
Per mia esperienza nelle compagnie in cui ho lavorato è sempre stato trattato in aula in maniera teorica e si torna sull'argomento ogni anno. Sostanzialmente diapositive che spiegano cosa fare e istruttore in aula che da chiarimenti, niente di più mi verrebbe da dire. Una cosa su cui fanno tanta attenzione è ribadire che non va mai dimenticato il rispetto per il defunto e relativi cari a bordo e quindi che va fatto tutto nella miglior discrezione possibile. Un altro punto è che l'equipaggio non autorizzato a dichiarare morto un passeggero, quindi si va avanti col defibrillatore fino all'atterraggio a meno che non ci sia un medico a bordo che si prenda la responsabilità di constatarne la morte.

Comunque sarebbe interessante un tuo punto di vista, a questo punto 😉
 
  • Like
Reactions: Alitalia Fan

Seaking

Moderatore
Utente Registrato
1 Febbraio 2012
12,709
2,998
vedo che non prendi neppure lontanamente in considerazione la potenziale inaffidabilità della narrazione lato pax, peraltro in assenza di qualsivoglia replica del vettore.
1- per ora di repliche del vettore non ne vedo a parte il generico "we are looking into it" e sto monitorando la storia perché sono molto curioso di conoscere la loro versione dei fatti; anzi, se trovi qualcosa prima di me, postalo subito
2- lato pax ci hanno messo la faccia, raccontando in modo molto dettagliato l'accaduto. Personalmente gli do il beneficio del racconto veritiero, poi vediamo cosa emergerà quando e se QR fornirà pubblicamente la sua versione dei fatti.

Più in generale, riguardo il fatto che potevano essere più "vocal" nelle loro richieste di spostamento durante il volo, credo dovremmo tenere tutti in considerazione il fattore shock, sicuramente non banale.

Ho fatto per molti anni il volontario nel team di supporto ai disastri aerei e per fortuna mi è capitato solo di essere coinvolto in un episodio non particolarmente grave (feriti a bordo causa CAT). Lo shock del momento gioca brutti scherzi ed ognuno reagisce a modo suo.
 

lin_ra

Utente Registrato
13 Febbraio 2016
473
360
EU
Visto chi sta riportando la notizia (Stampa Australiana/Britannica) normalmente noti per le loro esagerazioni (nessuno pensa ai bambiniiiii cit.)
prenderei l'intero racconto con le pinze. Non voglio immaginare che il crew non li abbia spostati, pur avendo posti liberi. Tuttavia stiamo parlando di crew QR.. e non mi sorprenderebbe per nulla se fosse loro vietato muovere passeggeri a classi superiori/altri posti in qualsiasi caso, o se l'interpretazione delle procedure QR, fatte da questo equipaggio, sia stata troppo ferrea.
 

Seaking

Moderatore
Utente Registrato
1 Febbraio 2012
12,709
2,998
Aggiungo qualche considerazione sulle strutture di volontari che moltissime compagnie aeree mettono in piedi per assistere equipaggio, passeggeri e relativi amici/parenti in caso di incidente (strutture obbligatorie per legge per i vettori che volano negli USA).

Premetto che ho fatto parte di questi team in due compagnie aeree diverse, con una molto spinta su LH e ULH.

Già l'esperienza di partecipare al corso formativo è di per sé molto ma molto interessante e coinvolgente.
In genere si tratta di un paio di giorni in aula, spesso arricchiti da testimonianze dirette o video di chi quel lavoro si è trovato a farlo davvero.
Dico solo che in uno dei corsi che ho fatto c'era la video testimonianza di una delle manager del team assistenza di Malaysia Airlines, coinvolta in entrambi gli incidenti: pur a distanza di anni, raccontava e piangeva senza sosta. Credo non ne uscirà mai davvero.

Poi ci sono le esercitazioni. Quelle sono un capitolo a parte e, se ben fatte, ne esci comunque a pezzi.
Mi capitò di partecipare come ospite ad una esercitazione di EK (non bravi, bravissimi, per quel che ho visto e vissuto).
Siamo nella sala dedicata ai familiari dei passeggeri e dell'equipaggio di un A-380 coinvolto in un crash di cui si sa ancora poco, presenti un'ottantina di volontari circa, ognuno col suo ruolo di parente/amico.
Entra la manager che interpreta il ruolo di crisis director, sale sul palco e più o meno dice: "we just got confirmation that unfortunately this is a no survivors crash".
I volontari presenti, attori davvero degni di Hollywood, iniziano a piangere, urlare, pregare ad alta voce. E' una esercitazione, ma l'ondata emotiva che mi arriva è molto reale, sudo come un matto solo per il fatto di essere lì.
Poi le cose ci calmano un po' e si sentono solo singhiozzi sommessi quando ad un certo punto una ragazza indiana si alza e si mette a cantare "Amazing grace"... tra un po' mi metto a piangere anche io.

Esco dopo due ore, camicia con ascella pezzatissima, stanco e provato come se avessi fatto una maratona.
Ed era solo un'esercitazione.

In un'altra occasione mi sono trovato ad interpretare un ferito, sdraiato a quattro di spade sulla pista fino all'arrivo dei soccorsi. Lì mi sono divertito un sacco!

A tutti quelli che lavorano nel settore, in qualunque posizione: valutate di partecipare a questi corsi se offerti dalla vostra compagnia. Esperienza davvero unica, augurandosi di non essere mai davvero chiamati in campo.
 

Dancrane

Amministratore AC
Staff Forum
10 Febbraio 2008
19,669
4,830
Milano
Tuttavia stiamo parlando di crew QR...
Esattamente: se il mantra è sempre quello che se sbagli sei fuori, non mi meraviglia l'atteggiamento dell'equipaggio. Sarebbe utile conoscere le procedure della compagnia per questi casi per potere fare valutazioni migliori, ma l'essere prevenuti, nel caso di QR ci sta tutto, a mio avviso.
 
  • Like
Reactions: Paolo_61 and Paolì

George Broward

Utente Registrato
30 Gennaio 2025
4
2
Weston, Florida USA
Io ascolterei anche l`altra faccia della medaglia (Airline), piu` sento questa intervista dei due e piu` mi sembra una volonta` di creare sensazionalismo (esiste questa parola?).
Parlando di procedure, in altro settore di trasporto (cruise) , dove e` molto comune avere morti a bordo visto il numero elevato di persone (fino a 8 mila), il/la deceduta viene portata nella morgue di bordo solamente quando sono stati fatti i rilievi dal medico di bordo congiuntamente alle autorita` e con tutte le precauzioni del caso. Da considerare che le Compagnie di Navigazione sono molto attente al fattore social media viste i migliai di cellulari presenti a bordo e pronti a fare video su tutto (incluse seguneti cause legali dovute a emotional)
 
  • Like
Reactions: Paolì

SCAIPRIORITI

Utente Registrato
14 Settembre 2013
251
38
Nell'angloitaliano.
Aggiungo qualche considerazione sulle strutture di volontari che moltissime compagnie aeree mettono in piedi per assistere equipaggio, passeggeri e relativi amici/parenti in caso di incidente (strutture obbligatorie per legge per i vettori che volano negli USA).

Premetto che ho fatto parte di questi team in due compagnie aeree diverse, con una molto spinta su LH e ULH.

Già l'esperienza di partecipare al corso formativo è di per sé molto ma molto interessante e coinvolgente.
In genere si tratta di un paio di giorni in aula, spesso arricchiti da testimonianze dirette o video di chi quel lavoro si è trovato a farlo davvero.
Dico solo che in uno dei corsi che ho fatto c'era la video testimonianza di una delle manager del team assistenza di Malaysia Airlines, coinvolta in entrambi gli incidenti: pur a distanza di anni, raccontava e piangeva senza sosta. Credo non ne uscirà mai davvero.

Poi ci sono le esercitazioni. Quelle sono un capitolo a parte e, se ben fatte, ne esci comunque a pezzi.
Mi capitò di partecipare come ospite ad una esercitazione di EK (non bravi, bravissimi, per quel che ho visto e vissuto).
Siamo nella sala dedicata ai familiari dei passeggeri e dell'equipaggio di un A-380 coinvolto in un crash di cui si sa ancora poco, presenti un'ottantina di volontari circa, ognuno col suo ruolo di parente/amico.
Entra la manager che interpreta il ruolo di crisis director, sale sul palco e più o meno dice: "we just got confirmation that unfortunately this is a no survivors crash".
I volontari presenti, attori davvero degni di Hollywood, iniziano a piangere, urlare, pregare ad alta voce. E' una esercitazione, ma l'ondata emotiva che mi arriva è molto reale, sudo come un matto solo per il fatto di essere lì.
Poi le cose ci calmano un po' e si sentono solo singhiozzi sommessi quando ad un certo punto una ragazza indiana si alza e si mette a cantare "Amazing grace"... tra un po' mi metto a piangere anche io.

Esco dopo due ore, camicia con ascella pezzatissima, stanco e provato come se avessi fatto una maratona.
Ed era solo un'esercitazione.

In un'altra occasione mi sono trovato ad interpretare un ferito, sdraiato a quattro di spade sulla pista fino all'arrivo dei soccorsi. Lì mi sono divertito un sacco!

A tutti quelli che lavorano nel settore, in qualunque posizione: valutate di partecipare a questi corsi se offerti dalla vostra compagnia. Esperienza davvero unica, augurandosi di non essere mai davvero chiamati in campo.
Tutto molto vero. Io, nella mia compagnia, faccio parte di questo staff. Anni fa, a Fco, presi parte ad una esercitazione in notturna come volontario e non posso che confermare ciò che è stato scritto.

Inviato dal mio 2109119DG utilizzando Tapatalk
 
  • Like
Reactions: Edoardo

Seaking

Moderatore
Utente Registrato
1 Febbraio 2012
12,709
2,998
Tutto molto vero. Io, nella mia compagnia, faccio parte di questo staff. Anni fa, a Fco, presi parte ad una esercitazione in notturna come volontario e non posso che confermare ciò che è stato scritto.
Uh, l'esercitazione in notturna non mi è mai capitata, interessante!
Visto che ci sei, racconta qualche dettaglio se puoi.