Volare, un rebus i rilanci dei pretendenti
Maroni: positivo il rinvio della gara
Roma Rebus sulla gara per la cessione di Volare le cui procedure di vendita stanno tenendo gli aspiranti acquirenti con il fiato sospeso. Dopo l'apertura delle cinque offerte presentate lo scorso 28 dicembre da Alitalia, AirOne, Meridiana con Eurofly, Miro Radici e WindJet, la commissione di valutazione ha infatti deciso di avvalersi della facoltà prevista dal bando di prorogare i termini di aggiudicazione della gara, dal 31 dicembre 2005 al 15 gennaio 2006 e, contestualmente, sarebbe stato chiesto ai partecipanti un rilancio sulle offerte. Ma, a meno di 10 giorni lavorativi dalla nuova scadenza, ancora nessuna conferma - secondo quanto si apprende dai concorrenti in gara - sarebbe arrivata sul possibile round di rilanci, nè sulle modalità.
Le cinque società che hanno partecipato alla gara hanno infatti al momento ricevuto solo la comunicazione sullo spostamento della data di aggiudicazione, nonostante la notizia della richiesta di rilancio sia stata fatta lo stesso giorno in cui è stato comunicato il rinvio dei termini. La volontà di procedere al rilancio, mai formalizzata dal ministero delle Attività produttive, è stata tuttavia confermata ieri dal ministro del Welfare Maroni che non ha mancato di sottolineare la sua soddisfazione per questa decisione che «
consente a Air One e agli altri che hanno partecipato eventualmente di rilanciare l'offerta».
«C'è stata una
proroga decisa dal ministro Scajola che ho condiviso per consentire un rilancio dell'offerta economica. Io mantengo le mie
perplessità forti sulla possibilità che Alitalia sia il partner ideale per Volare» ha ribadito Maroni che si dice scettico sulla possibilità che una compagnia che già«ha dei problemi di riduzione del personale» possa «acquisire una compagnia con l'impegno di mantenere i livelli occupazionali».
L'incertezza sulle modalità delle procedure delle fasi di gara rischia tuttavia di creare problemi alle compagnie interessate alla vendita che non sanno ancora se il rilancio verrà effettivamente richiesto e, in caso affermativo, se riguarderà solo un ritocco alla parte economica o anche alle altre voci dell'offerta. In questo secondo caso, infatti, se cambiano i termini dell'offerta cambia in una certa misura anche il business plan su cui si basa la proposta di acquisto.
Il rilancio, inoltre, rischia di modificare anche i parametri su cui gli aspiranti acquirenti si sono regolati per acquistare una compagnia in base ai conti previsti di fine anno, in modo da far combaciare la vendita con la chiusura di esercizio. Già ora i dati sulla situazione patrimoniale di Volare forniti in data room sono relativi al 31 ottobre mentre la compagnia continua ad operare e ad accumulare eventuali perdite o utili. Più la procedura va avanti e maggiori sono quindi le incertezze per i partecipanti. Problemi potrebbero verificarsi, infine, anche per la stessa gara, dal momento che sono ormai state rese note le offerte dei partecipanti.
(Il Secolo XIX)
Per lo meno dicono chiaramente che sostengono AirOne...
CIAO
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