Con il decreto in oggetto sono stati inseriti due aeroporti -Foggia e Salerno- nella tabella delle categorie antincendio degli aeroporti italiani in cui il servizio di salvataggio e antincendio è assicurato dal Corponazionale dei vigili del fuoco. Inoltre è stata rideterminata la categoria antincendio degli aeroporti. La categoria antincendio determina il tipo degli aerei che possono operare su un aeroporto. Link al provvedimento: https://www.conapo.it/wp-content/uploads/2025/02/Decreto_Interministeriale_Firmato.pdf
Tra i declassati c'è il Sandro Pertini" Torino Caselle, e a Torino non l'hanno presa bene: da La Stampa, articolo di oggi 1 marzo di Giulia Ricci
Nuovo decreto interministeriale e impatto sugli aeroporti italiani
Il 18 febbraio è stato siglato il decreto interministeriale utile a rendere operativi il nuovo aeroporto di Salerno-Pontecagnano e il restaurato Gino Lisa di Foggia, inseriti così nella tabella del decreto legislativo del 2006. È in quella stessa tabella che si nota come l’aeroporto di Malpensa sia stato alzato di categoria (dalla 9 alla 10), mentre quello di Torino abbassato dalla 9 alla 8: si tratta delle classificazione Icao che assegna ad ogni scalo, in ragione della propria capacità di pista ma anche dei flussi, quali tipo di aeromobili possono lì atterrare.
Di conseguenza, la categoria indica anche l’equipaggiamento minimo di salvataggio che dev’essere presente, come numero di uomini e di mezzi. In questo modo, il Sandro Pertini dovrà rinunciare a 4 uomini (uno in meno a turno nella giornata): «E a Foggia-Salerno ne arriveranno 60: insomma, il governo ha fatto il gioco delle tre carte a costo zero», spiega Nunzio De Nigris, coordinatore provinciale dei Vigili del Fuoco della Cgil.
Deroghe e rischi per la sicurezza
Il paradosso, però, è che esiste una deroga per cui anche negli aeroporti declassati possono arrivare un tot di velivoli che sarebbero “fuori scala”, l’importante è che si rispetti il numero di atterraggi previsto al mese. Come l’Antonov 124 atterrato l’ottobre scorso al Sandro Pertini, uno dei più grandi aerei da trasporto al mondo (69 metri di lunghezza e una gru a bordo), che ha ricaricato componenti per la Stazione spaziale internazionale: «Io ero appena arrivato, nel 1996, quando un Antonov si schiantò su una casa e uccise due persone (oltre ai piloti, ndr) – continua De Nigris –. Le vecchie regole Icao prevedevano che quando arrivava un velivolo di quel genere il personale veniva implementato in quella fascia oraria, ora non più. E così il rischio si duplica. Con questa redistribuzione del personale noi avremo un mezzo di soccorso in meno, così ne avremo solo 3 e non più 4 che possono intervenire sulla pista allo stesso tempo in caso di incidente. Insomma, più rischio per tutti, soprattutto per il nostro personale».
Tra i declassati c'è il Sandro Pertini" Torino Caselle, e a Torino non l'hanno presa bene: da La Stampa, articolo di oggi 1 marzo di Giulia Ricci
Nuovo decreto interministeriale e impatto sugli aeroporti italiani
Il 18 febbraio è stato siglato il decreto interministeriale utile a rendere operativi il nuovo aeroporto di Salerno-Pontecagnano e il restaurato Gino Lisa di Foggia, inseriti così nella tabella del decreto legislativo del 2006. È in quella stessa tabella che si nota come l’aeroporto di Malpensa sia stato alzato di categoria (dalla 9 alla 10), mentre quello di Torino abbassato dalla 9 alla 8: si tratta delle classificazione Icao che assegna ad ogni scalo, in ragione della propria capacità di pista ma anche dei flussi, quali tipo di aeromobili possono lì atterrare.
Di conseguenza, la categoria indica anche l’equipaggiamento minimo di salvataggio che dev’essere presente, come numero di uomini e di mezzi. In questo modo, il Sandro Pertini dovrà rinunciare a 4 uomini (uno in meno a turno nella giornata): «E a Foggia-Salerno ne arriveranno 60: insomma, il governo ha fatto il gioco delle tre carte a costo zero», spiega Nunzio De Nigris, coordinatore provinciale dei Vigili del Fuoco della Cgil.
Deroghe e rischi per la sicurezza
Il paradosso, però, è che esiste una deroga per cui anche negli aeroporti declassati possono arrivare un tot di velivoli che sarebbero “fuori scala”, l’importante è che si rispetti il numero di atterraggi previsto al mese. Come l’Antonov 124 atterrato l’ottobre scorso al Sandro Pertini, uno dei più grandi aerei da trasporto al mondo (69 metri di lunghezza e una gru a bordo), che ha ricaricato componenti per la Stazione spaziale internazionale: «Io ero appena arrivato, nel 1996, quando un Antonov si schiantò su una casa e uccise due persone (oltre ai piloti, ndr) – continua De Nigris –. Le vecchie regole Icao prevedevano che quando arrivava un velivolo di quel genere il personale veniva implementato in quella fascia oraria, ora non più. E così il rischio si duplica. Con questa redistribuzione del personale noi avremo un mezzo di soccorso in meno, così ne avremo solo 3 e non più 4 che possono intervenire sulla pista allo stesso tempo in caso di incidente. Insomma, più rischio per tutti, soprattutto per il nostro personale».