Qantaslink
Utente Registrato
Non penso che ci sia nulla di piú detestabile di una telefonata tra il CEO di QR e Musk ma… diamo a Cesare ciò che è di Cesare, o a Elmo ciò che è di Elmo, Starlink (e SpaceX) stanno rivoluzionando i rispettivi settori. Chi studia economia/business sente sempre parlare di disruptors, ma qui ne abbiamo due veri e propri.Prevedo la morte di molti concorrenti di soluzioni di connessione a bordo (Inmarsat?)...13900, gradito un tuo riscontro in merito, visto che vieni dal settore Sat!
Corretto, Starlink ha una latenza molto inferiore rispetto a un satellite in orbita geosincrona.Grazie della spiegazione.
Credo inoltre che Starlink, stando in orbita più bassa, possa soffrire meno di latenza (annoso problema delle connessioni satellitari), ma potrei aver detto una castroneria.
Dal punto di vista “storico”, ossia quello di un satellite geostazionario, le voci di costo per un provider sono (spannometricamente):Tralasciando per un momento il discorso monopolio di Starlink e speriamo che nascano altri servizi al più presto come Project Kuiper di Amazon, (visti tutti i difetti intrinsechi nella mancanza della concorrenza...), 500mbit iniziano ad essere davvero una rivoluzione, senza contare che Spacex vorrebbe raggiungere il gigabit.
Ma qualcuno conosce all'incirca le cifre dei costi attuali per fornire connettività satellitare? Perché alcune compagnie offrono piani illimitati, altre a consumo, ma con pochi dati disponibili.
Credete che nei prossimi anni diventerà realtà su quasi tutte le compagnie, anche le low cost, la fornitura di connettività satellitare illimitata ad un costo intorno a circa 10€?
Senza considerare che probabilmente vedremo l'utilizzo della rete telefonica a bordo, almeno per i costi delle offerte italiane, sarebbe grandioso (anche se dubito che verrà incluso nelle attuali offerte)
In teoria Starlink dovrebbe abbattere i costi in maniera sostanziale. L’antenna (fissa) e l’ambaradan per il cliente privato viene venduto a 500 dollari e sicuramente Elon non ci rimette. Metti tutti i costi di certificazione ma la versione aeronautica potrebbe costare meno (il grosso vantaggio è non dover inseguire il satellite perché la costellazione è composta da molte migliaia di “punti di accesso”).Dal punto di vista “storico”, ossia quello di un satellite geostazionario, le voci di costo per un provider sono (spannometricamente):
Quindi fai un $38mln/anno per un singolo satellite. Te ne servono un 5-6 per fare una costellazione testicolarmente sviluppata, quindi fai $40*6 =$240mln. Aggiungici un $10mln di assistenza, cyber sec, product development, prebende, varie ed eventuali ed ecco che ti parte un quarto di miliardo di dollari l’anno dal punto di vista della Viasat di turno (che in realtà costa ben di piú perchè di costellazioni ne ha piú d’una). Ovviamente, queste costellazioni supportano migliaia di clienti; nella mia ex impresa ne avevamo 10mila solo in campo marittimo.
- $350mln per satellite, lanciatore e quant’altro, vita prevista 10 anni
- $3mln/anno costo di gestione (passaggi e “handshake” del satellite con ground access stations, manutenzione delle suddette, gente, varie ed eventuali) per ogni satellite
Dal punto di vista della compagnia aerea, hai all’incirca $200k di hardware (fun fact: lo stesso hardware, che fa la stessa roba, prodotto per una nave, costa $3,500 manodopera inclusa). Aggiungici manodopera e fermo del mezzo e sono, a naso, un mezzo milione. Chiaro che lo fai una volta ogni morte di vescovo, e se sei furbo lo fai durante il ciclo normale dei lavori, ma comunque rimangono costi non indifferenti.
Tutto questo per dire che dare il wifi a bordo non è cosí facile come darlo in un hotel. Col passar del tempo e il ridursi dei costi (penso che Starlink, usando Falcon 9 e satelliti meno costosi, possa abbassare quei valori del 30-50%) penso che le compagnie aeree considereranno il wifi gratuito come un “hygiene factor” e già ci sono casi del genere, con wifi gratis per First e Business, messaggistica gratis e via dicendo. Internet illimitata e per tutti, peró, sarà ancora difficile da fare su scala industriale IMHO. Il che non vuol dire che non ci siano “fringe cases” dove già sia possibile.
E' un po' difficile comparare i costi, ma proviamoci.In teoria Starlink dovrebbe abbattere i costi in maniera sostanziale. L’antenna (fissa) e l’ambaradan per il cliente privato viene venduto a 500 dollari e sicuramente Elon non ci rimette. Metti tutti i costi di certificazione ma la versione aeronautica potrebbe costare meno (il grosso vantaggio è non dover inseguire il satellite perché la costellazione è composta da molte migliaia di “punti di accesso”).
Grazie per le quotazioni aggiornate. Unico dettaglio, se Musk addebita 120 mio per un lancio, probabilmente a lui costa la metàE' un po' difficile comparare i costi, ma proviamoci.
Però... Starlink ha anche "velocità" (in senso lato) che sono 10x migliori di quelle di una costellazione geostazionaria, stando a quanto ho capito di questo articolo: https://www.gsma.com/get-involved/g...-performance-is-mixed-but-thats-a-good-thing/
- Un lancio di Falcon 9, a prezzi di mercato, è sui $120mln (il prezzo dato alla mia azienda ai tempi, ed è cosa pubblica che si può trovare su internet) era sui $300k per 50kg in LEO. Consideriamo che Falcon 9 su LEO porta 20t, i numeri son quelli. Ogni lancio porta 20-23 satelliti Starlink v2.
- Un satellite Starlink v2 costa sui $0.8mln, che è un (e questi sono termini scientifici) peto di passero per l'industria. Ho speso di più a comprare un propulsion unit per un satellite, ed era pure una mezza ciofeca. Il v1 costava sui $200k. https://spacenews.com/starlink-soar...analysts-with-6-6-billion-revenue-projection/
- Ad oggi hanno fatto 200 lanci (beh, 199, il prossimo dovrebbe essere domani?) a $24mld. 80 erano lanci v1, con 50-60 satelliti/lancio, e il resto v2 con 23 satelliti/lancio
- In materia di satelliti, ci sono in orbita 6500 satelliti. Spannometricamente, 4000 sono v1 e v1.5, e il resto v2. Totale $2,8mld.
- Totale per satelliti e lanci, $27mld. Ignoro il life expectancy di questa costellazione, ma immaginiamo che sia 10 anni, sono $2.7mld/anno. 10 volte tanto una costellazione "normale" - a meno che non abbia completamente ciccato i calcoli.
Va anche detto che, poi, io ho fatto una comparazione tra una costellazione ex-novo e Starlink. Inmarsat ne ha 16 al momento, più uno caduto in servizio (o, meglio, mai entrato, il cui write-off cost è quello che ho usato per calcolare il costo di un lancio).
Insomma, se guardassimo al costo per Mbps di uso potrebbe essere che Starlink possa costare la metà (a essere conservativi) di un fornitore classico.
Non penso, sai? Per il semplice motivo che i concorrenti con un razzo fully expendable non chiedevano molto di più, e in quel settore (piccoli payloads in LEO) c'e' abbastanza competizione. Comunque uno 'sconto' c'e'.Grazie per le quotazioni aggiornate. Unico dettaglio, se Musk addebita 120 mio per un lancio, probabilmente a lui costa la metà
Dal punto di vista “storico”, ossia quello di un satellite geostazionario, le voci di costo per un provider sono (spannometricamente):
Quindi fai un $38mln/anno per un singolo satellite. Te ne servono un 5-6 per fare una costellazione testicolarmente sviluppata, quindi fai $40*6 =$240mln. Aggiungici un $10mln di assistenza, cyber sec, product development, prebende, varie ed eventuali ed ecco che ti parte un quarto di miliardo di dollari l’anno dal punto di vista della Viasat di turno (che in realtà costa ben di piú perchè di costellazioni ne ha piú d’una). Ovviamente, queste costellazioni supportano migliaia di clienti; nella mia ex impresa ne avevamo 10mila solo in campo marittimo.
- $350mln per satellite, lanciatore e quant’altro, vita prevista 10 anni
- $3mln/anno costo di gestione (passaggi e “handshake” del satellite con ground access stations, manutenzione delle suddette, gente, varie ed eventuali) per ogni satellite
Dal punto di vista della compagnia aerea, hai all’incirca $200k di hardware (fun fact: lo stesso hardware, che fa la stessa roba, prodotto per una nave, costa $3,500 manodopera inclusa). Aggiungici manodopera e fermo del mezzo e sono, a naso, un mezzo milione. Chiaro che lo fai una volta ogni morte di vescovo, e se sei furbo lo fai durante il ciclo normale dei lavori, ma comunque rimangono costi non indifferenti.
Tutto questo per dire che dare il wifi a bordo non è cosí facile come darlo in un hotel. Col passar del tempo e il ridursi dei costi (penso che Starlink, usando Falcon 9 e satelliti meno costosi, possa abbassare quei valori del 30-50%) penso che le compagnie aeree considereranno il wifi gratuito come un “hygiene factor” e già ci sono casi del genere, con wifi gratis per First e Business, messaggistica gratis e via dicendo. Internet illimitata e per tutti, peró, sarà ancora difficile da fare su scala industriale IMHO. Il che non vuol dire che non ci siano “fringe cases” dove già sia possibile.
Grazie per l'analisi così precisa.E' un po' difficile comparare i costi, ma proviamoci.
Però... Starlink ha anche "velocità" (in senso lato) che sono 10x migliori di quelle di una costellazione geostazionaria, stando a quanto ho capito di questo articolo: https://www.gsma.com/get-involved/g...-performance-is-mixed-but-thats-a-good-thing/
- Un lancio di Falcon 9, a prezzi di mercato, è sui $120mln (il prezzo dato alla mia azienda ai tempi, ed è cosa pubblica che si può trovare su internet) era sui $300k per 50kg in LEO. Consideriamo che Falcon 9 su LEO porta 20t, i numeri son quelli. Ogni lancio porta 20-23 satelliti Starlink v2.
- Un satellite Starlink v2 costa sui $0.8mln, che è un (e questi sono termini scientifici) peto di passero per l'industria. Ho speso di più a comprare un propulsion unit per un satellite, ed era pure una mezza ciofeca. Il v1 costava sui $200k. https://spacenews.com/starlink-soar...analysts-with-6-6-billion-revenue-projection/
- Ad oggi hanno fatto 200 lanci (beh, 199, il prossimo dovrebbe essere domani?) a $24mld. 80 erano lanci v1, con 50-60 satelliti/lancio, e il resto v2 con 23 satelliti/lancio
- In materia di satelliti, ci sono in orbita 6500 satelliti. Spannometricamente, 4000 sono v1 e v1.5, e il resto v2. Totale $2,8mld.
- Totale per satelliti e lanci, $27mld. Ignoro il life expectancy di questa costellazione, ma immaginiamo che sia 10 anni, sono $2.7mld/anno. 10 volte tanto una costellazione "normale" - a meno che non abbia completamente ciccato i calcoli.
Va anche detto che, poi, io ho fatto una comparazione tra una costellazione ex-novo e Starlink. Inmarsat ne ha 16 al momento, più uno caduto in servizio (o, meglio, mai entrato, il cui write-off cost è quello che ho usato per calcolare il costo di un lancio).
Insomma, se guardassimo al costo per Mbps di uso potrebbe essere che Starlink possa costare la metà (a essere conservativi) di un fornitore classico.
Una volta funzionante Starship Arianespace puo' far che chiudere i battenti. Gia' adesso vincono solo contratti ESA per motivi politici...Grazie per l'analisi così precisa.
Immagino che una volta che Starship diventerà operativa, i costi di lancio si abbasseranno ulteriormente, visto quanto carico in più può trasportare.
Mi chiedo come mai non abbiano deciso di realizzare una versione riutilizzabile dell'Ariane 6 (tralasciando che sono in ritardo e ha fatto solamente un lancio), visto che i contratti sono stati firmati all'inizio del 2016, proprio nel momento in cui c'era SpaceX che tentava di recuperare i Falcon 9.Una volta funzionante Starship Arianespace puo' far che chiudere i battenti. Gia' adesso vincono solo contratti ESA per motivi politici...
Un paio di appunti prima di rispondere: ESA e Arianespace sono due cose diverse. Arianespace e' nominalmente una compangnia privata, anche se CNES (l'ente spaziale francese) ha il 35% delle shares e fa la parte del leone. Similarmente, SpaceX non e' sotto NASA e, anzi, a quanto ne so Falcon 9 e' stato sviluppato e creato con aiuto/supervisione NASA ma con fondi a maggioranza privati.Mi chiedo come mai non abbiano deciso di realizzare una versione riutilizzabile dell'Ariane 6 (tralasciando che sono in ritardo e ha fatto solamente un lancio), visto che i contratti sono stati firmati all'inizio del 2016, proprio nel momento in cui c'era SpaceX che tentava di recuperare i Falcon 9.
Nel 2020 hanno iniziato a parlare di Themis (primo stadio riutilizzabile) e Susie (navicela riutilizzabile, chissà magari potrebbero fare una versione per trasportare anche astronauti), ma sono ancora in fase di test.
So bene che l'ESA non ha il budget della NASA o che l'UE non ha creato un suo Commercial Crew Program, ma sembra come se in Ariane non sapessero cosa stessero facendo negli USA e abbiano dormito sugli allori. Neanche nel 2022 dopo l'invasione russa dell'Ucraina, l'ESA non ha deciso che il progetto fondamentale fosse concentrare tutte le risorse su costruire un mezzo di trasporto europeo per umani sull'ISS, magari anche mettendo in pausa le missioni robotiche (visto che ExoMars non si può dire che sia stata un successo)
So che ESA e Arianespace sono entità separate una pubblica e l'altra privata come NASA e SpaceX, solo che SpaceX non è proprio comparsa dal nulla: nel 2006 fu lanciato il Commercial Orbital Transportation Services che serviva a creare veicoli privati per la consegna di materiale alla ISS; intanto il Falcon 1 (il predecessore del Falcon 9) fece in tutto 5 lanci. I committenti di questi lanci erano:Un paio di appunti prima di rispondere: ESA e Arianespace sono due cose diverse. Arianespace e' nominalmente una compangnia privata, anche se CNES (l'ente spaziale francese) ha il 35% delle shares e fa la parte del leone. Similarmente, SpaceX non e' sotto NASA e, anzi, a quanto ne so Falcon 9 e' stato sviluppato e creato con aiuto/supervisione NASA ma con fondi a maggioranza privati.
Sicuramente non è una cosa semplice progettare e realizzare un missile riutilizzabile, ma non penso che se fosse partito a livello europeo qualcosa di simile al progetto Manhattan, mettendo in competizione tutte le università e le aziende europee, qualcosa di concreto per il 2026/2027 non ci sarebbe, anche considerato che siamo più conservativi e ci assumiamo meno rischi (ma questo è presente quasi ovunque in tutta Europa, ad eccezione forse del solo UK o della Svizzera, in quanto alla quota di investimenti venture capital.)Detto questo, il perche' Arianespace non ha mai fatto un missile riutilizzabile e', per prima cosa, perche' e' duro. Nessun altro a parte SpaceX lo sa fare day in, day out. Rocketlab ci prova, ma non sempre ce la fa, e anche i razzi solidi dello Shuttle venivano ricostruiti.
Secondariamente, Arianespace ha riso dietro all'idea per anni - finche' non ha smesso di ridere. Ora stanno pensando ad Ariane Next, e l'ESA sta finanziando qualche compagnia europea, ma siamo indietro.
In ultimo, c'e' anche una fortissima differenza culturale. Un po' tra ESA e NASA, ma soprattutto tra SpaceX e tutti gli altri. Su ESA e NASA, l'azienda per cui ho lavorato serve per lo piu' ESA direttamente o, in alternativa, privati europei che lavorano sotto autorizzazioni ESA. Durante la mia permanenza abbiamo vinto un contratto per fornire una missione NASA con la nostra avionica, e abbiamo visto la differenza. Per dirla come lo diceva il direttore di Engineering, NASA fa oversight and advisory, ESA corregge compiti.
Ma la differenza piu' grossa e' SpaceX. Nell'ambito aerospaziale nessuno - nessuno - fa test incrementali. Nello spazio si lavora con tolleranze zero, costruisci un engineering model per i test e uno per i volo, e praticamente nessuno ti fa volare se non hai space heritage. Il 'risk appetite' e' zero. SpaceX invece ha preso il modello di sviluppo dei software - iterazioni del prodotto, test veloci nel campo, continue modifiche - e l'ha applicato allo spazio. Con risultati che vediamo.
Esatto.Ma la differenza piu' grossa e' SpaceX. Nell'ambito aerospaziale nessuno - nessuno - fa test incrementali. Nello spazio si lavora con tolleranze zero, costruisci un engineering model per i test e uno per i volo, e praticamente nessuno ti fa volare se non hai space heritage. Il 'risk appetite' e' zero. SpaceX invece ha preso il modello di sviluppo dei software - iterazioni del prodotto, test veloci nel campo, continue modifiche - e l'ha applicato allo spazio. Con risultati che vediamo.
Per capire la differenza col business as usual.Esatto.
Una innovazione di processo incredibile e forse impensabile fino a qualche tempo fa.
Non capita da tutti, al tempo stesso: quante volte ho letto sui giornali “il razzo di Musk è esploso in partenza”.
Nessuno dei giornalisti che si fosse preso però la briga di leggere che lo scopo del lancio era “clear the launch pad”.
O forse l’hanno letto ma non hanno capito cosa significasse…