Non ho capito perche' nessuno osa la rischiosissima operazione di trapianto di SIM.
Prendo uno smartphone sgrauso e decerebrato da 150, non gli installo nulla ma gli metto la mia SIM tolta del melafonino numero XX che costa dieci volte tanto. E a quel punto mitigo il rischio in piu' contesti incluso il rafting, l'attraversamento notturno dei peggiori quartieri di Caracas e l'incontro con gli agenti ICE. Al massimo perdo i 150 e non devo cancellare le foto del cugino con la maglietta del Che (magari questa a Caracas la apprezzerebbero, pero' il timbro sul passaporto non sarebbe apprezzato dall'ICE).
Poi se uno e' piu' sofisticato puo' anche tenere la SIM in un modem LTE messo in load balancing con la fibra di casa mentre e' in patria, e spostarla nel tablet mentre e' all'estero, ma qui si va gia' piu' sull'informatica hard core.
Di SIM virtuali non ho esperienza ma penso si possano ancora evitare.
PS: chiedo scusa ma il non avere accesso al merito non e' per l'appunto demeritrocrazia? Bisognerebbe che se anche uno nasce in un ambiente di m, in un quartiere di m, non si puo' pagare gli studi o neanche i mezzi di trasporto per venirne fuori, allora si fa in modo di livellare le barriere all'ingresso in modo che costui abbia possibilita' di accedere ad armi pari a occdasioni di crescita e studio e a qualunque ruolo e a qualunque carica, con metodi di selezioni oggettivi ed imparziali, anche il mercato e il c. lo sono?
Perche' non va bene cosi'?
Perche' devo inventarmi che appartengo alla categorira dei dei pastamangioni e prentendere che siano riservati dei posti alla mia categoria sfavorita?